L’umanità corre come se dovesse barattare con marte

QUESTA ETA’ SCIENTIFCA

A che vale che questa età scientifica

sfondi le nostre porte col suo coro

di moderni miracoli?Può forse placare

il cuore affranto di un innamorato?

Che mai può fare?Rende forse più bella una vita?

Rende un solo giorno

più divino?

OSCAR WILDE

Ciondoli di stelle spente

 

 

Sui fossili cesellati hanno scritto di nulla le stelle spente, l’umanità  non  ha storia è solo un suicidio, l’impiccagione, il ghigliottinamento di un fiore che sbocciò dello stesso colore di un altro pianeta, un tradimento ad una libellula d’argento,

 

ciondoli che hanno scritto del nulla.

 

Ho lasciato morisse il suono dell’inverno d’incensi, trattato di nuda morte, purezza assassina, rapimento della creazione armato di gelo,

 

mentre andava lontano per tanto tempo,

 

li, in catastrofi mimetizzato e cataclismi

 

a far tremare le coscienze,

 

ma non ho capito dov’è tutto il suo rumore di cento giorni e più

 

se il nostro silenzio rotto nella luce gialla da morsi a rosee labbra, non piange,  

 

ma solo ci lascia impiccati d’amore a gridare,  quanto ci saremmo amati.

 

Amati per tutto il resto delle stagioni,  

 

anche lo stramazzare di una vespa

 

ubriaca di una follia omicida, da circo, a lei inebriante stessa,

 

cadendo morta in polvere dorata lasciò una visione di

 

ogni giorno, ogni giorno piove lo strillo del polline che armato di veleno

 

si scaglia contro l’umanità,

 

non si muove un ciglio per il sangue e la clorofilla

 

che combattono battaglie titaniche per i loro figli, i figli dell’umanità

 

più su delle nubi degli angioletti,

 

non potrà più reggere niente, tutto questo è la promessa di un suicidio d’amore

 

si sentiva in canto e alle ombre dei trifogli

 

sono le dita insanguinate della sirena, notte ghiacciata, trifoglio viola,

 

lei voleva dare la colpa alla sfortuna della sconfitta sua e dell’umanità

 

con Dio, ma la fortuna voleva continuare a salvare il mondo indaffarata come un cinghiale.

 

Si stagioni dalla schiuma di stelle cadenti, stagioni che giungono come disastri di spugna apocalittica e disgrazie dalle agonie lussureggianti che cancellano ogni umana meraviglia, disgrazie sulla storia assente della vita, stagioni dalla schiuma di stelle cadenti

 

che fanno onde di costellazioni e non saprò mai dire mondo,

 

non saprò mai di niente se non della fierezza dei sassi

 

e degli scogli a piangere d’inverno, in acqua, con Dio a mezzo metro.

 

 

ALESSANDRO IDISIUM  LUPOEDITORE

 

 

 

 

Dopo il diluvio

 

 

   

 

   Non appena l’idea del Diluvio si fu placata,

 

   Una lepre si fermò fra i trifogli e le campanule ondeggianti e disse la sua preghiera all’arcobaleno attraverso la tela del ragno.

 

   Oh! le pietre preziose che si nascondevano, – i fiori che già guardavano. 

 

   Nella  grande  strada  sporca  si  montarono le bancarelle e le barche vennero  trascinate verso il mare sovra- stante, lassù, come nelle stampe.

 

   Il sangue scorse, presso Barbablù, – ai mattatoi, – nei circhi, dove il sigillo di Dio illividì le finestre.  Il sangue e il latte scorsero.

 

   I castori edificarono. I mazagrans fumarono nelle osterie.

 

   Nella grande casa di vetro ancora grondante i bambini in lutto guardarono le meravigliose immagini.

 

   Una porta sbattè, – e sulla piazza del borgo il fanciullo roteò le braccia, compreso dalle banderuole e dai gal- li dei campanili di ogni dove, sotto l’acquazzone splendente.

 

   La Signora*** collocò un pianoforte sulle Alpi. La messa e le prime comunioni vennero celebrate ai centomi- la altari della cattedrale.

 

   Le carovane partirono. E lo Splendid-Hôtel fu costruito nel caos di ghiacci e di notte del polo.

 

   Da allora,  la  Luna udì  gli sciacalli gemere nei deserti di timo,  – e le egloghe con gli  zoccoli  brontolare  nel frutteto. Poi, nella fustaia violetta, germogliante, Eucari mi disse che era primavera.

 

   – Sgorga, stagno, – Schiuma, rotola sul ponte e sopra i boschi; – drappi neri e organi,  – lampi e tuono, –  salite e rotolate; – Acque e tristezze, salite e ridestate i Diluvi.

 

   – Perché da quando sono svaniti, – oh le pietre preziose che sprofondano, e i fiori aperti! – è una noia! e la Re- gina, la Strega che accende la sua brace nel vaso di terra, non vorrà mai raccontarci quello che sa, e che noi ignoriamo.     

ARTHUR RIMBAUD

 

Quando La Musica é Finita

 

 


Yeah, vieni
Quando la musica é finita
Quando la musica é finita, yeah
Spegni le luci
spegni le luci, yeah
Quando la musica é finita
Spegni le luci
La musica é la tua amica speciale
Balla sul fuoco come come si intende
La musica é la tua sola amica
Fino alla fine
Cancella la mia sottoscrizione alla resurrezione
Invia le mie credenziali alla “Casa di detenzione”
ho degli amici li
La faccia nello specchio non si ferma
La ragazza alla finestra non vuole cadere
Una festa tra amici, “Sopravvivi!” lei piangeva
Aspettando me, fuori!
Prima che sprofondo nel lungo sonno
voglio ascoltare, voglio ascoltare
Il grido della farfalla
torna, baby, torna tra le mie braccia
Siamo stanchi di vagare
aspettando con le nostre teste per terra
ho sentito un suono molto gentile, molto vicino e già molto lontano
Molto soffice, yeah, molto chiaro, torna oggi
Cosa hanno fatto loro per la terra?
cosa hanno fatto per la nostra sorella sempre giusta?
Devastata, saccheggiata, strappata e colpita
Bloccata con pugnali dalla parte dove nasce il sole
e bloccata recinti e trascinata nella desolazione
sento un suono molto gentile
Con il tuo orecchio al suolo
vogliamo il mondo e lo vogliamo
ora, ora? ora!
Notte persiana, bambina, guarda la luce, bambina
Salvaci! Gesù!, salvaci!
Cosi quando la musica finisce
Quando la musica finisce, yeah
Quando la musica finisce
Spegni le luci
Bhe la musica é la tua amica speciale
Balla sul fuoco come si intende
La musica é la tua sola amica
Fino alla fine
THE DOORS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’umanità corre come se dovesse barattare con marteultima modifica: 2009-10-09T08:28:00+02:00da srevers
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